In occasione della 283ª Fiera Pessima di Manduria, storico crocevia dell’economia locale, i riflettori si sono accesi su Fast Good. La startup è nata tra i banchi del Liceo Scientifico “Leonardo Leo” di San Vito dei Normanni grazie al percorso di ideazione, incubazione e preparazione al ruolo di giovani imprenditori gestito dal Comune di Brindisi, con il coinvolgimento dell’incubatore The Qube e partner strategici tra cui CNA Brindisi Taranto, Confindustria Brindisi e GAW Web Agency. Il racconto del suo percorso è diventato il simbolo di come la sinergia tra scuola, istituzioni e incubatori possa trasformare la formazione in impresa concreta e competitiva.
Dalla scuola allo sviluppo del territorio: il ruolo della cultura d’impresa
Durante il panel “Il ruolo della formazione e della cultura di impresa per lo sviluppo del territorio e dei risultati del progetto Youth Brindisi”, la Dott.ssa Raffaella Ferreri, project manager di Youth Brindisi e co-founder dell’Incubatore Certificato d’Impresa The Qube, ha sottolineato il valore strategico del collegamento tra istruzione e mondo del lavoro e come la cultura d’impresa non sia solo un esercizio didattico ma una leva fondamentale per lo sviluppo del territorio. Analizzando i risultati raggiunti nel 2025, è stato illustrato l’impatto del progetto Youth Brindisi, realizzato dal Comune di Brindisi e finanziato da ANCI: un percorso che ha saputo offrire strumenti di mentoring e progettazione a oltre mille giovani, trasformando il potenziale inespresso della provincia in progetti d’impresa strutturati.
Fast Good: un modello per il territorio
A raccontare il progetto è stato il co-founder di Fast Good, Vincenzo Galizia, che ha ripercorso le tappe che hanno portato un’idea scolastica a distinguersi su oltre 200 progetti italiani vincendo il secondo Premio nazionale nel concorso “Storie di Alternanza e Competenze”, promosso da Unioncamere. La startup, che integra nutrizione e intelligenza artificiale, rappresenta la prova tangibile di come il supporto tecnico di un incubatore possa consolidare un modello di business nato tra i banchi di scuola.
Partecipare alla Fiera Pessima è stata l’occasione per ribadire un concetto chiave: storie come quella di Fast Good nascono da un percorso costruito passo dopo passo. L’innovazione non si improvvisa: si educa nella scuola e si consolida attraverso una visione strategica che mette al centro il talento dei giovani pugliesi.